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Industria 4.0 Chiavi in Mano

1. Cos'è il Piano di transizione 4.0

Il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 è il primo mattone su cui si fonda il Recovery Fund italiano. L’investimento consiste in circa 24 miliardi di Euro per una misura che diventa strutturale e che vede il potenziamento di tutte le aliquote di detrazione e un importante anticipo dei tempi di fruizione

Esso si pone due obiettivi fondamentali:

  • Stimolare gli investimenti privati
  • Dare stabilità e certezze alle imprese con misure che hanno effetto da novembre 2020 a giugno 2023

A chi si rivolge

La platea alla quale si rivolge il nuovo piano di transizione è molto vasta, comprende pertanto praticamente tutte le aziende che operano nel settore delle arti grafiche. Nel dettaglio riguarda tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali

La fruizione del beneficio spettante è subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

2. Durata, tetti, aliquote

Il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 aggiorna il piano Transizione 4.0 che era attivo nel 2019 e nel 2020 per quel che riguarda i tetti di investimento, le aliquote e gli ambiti operativi. Ecco nel dettaglio alcune delle modifiche più importanti, esse riguardano

  • Beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati
    (cioè quelli aventi particolari caratteristiche specificate nell’ allegato A, legge 11 dicembre 2016, n. 232 - ex Iper ammortamento)
  • Beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati 
    funzionali ai processi di trasformazione 4.0 cioè quelli aventi particolari caratteristiche specificate nell’ allegato B, legge 11 dicembre 2016, n. 232, come integrato dall'articolo 1, comma 32, della legge 27 dicembre 2017, n. 205)

Durata delle misure

  • I nuovi crediti d’imposta sono previsti per 2 anni;  
  • La decorrenza della misura è anticipata al 16 novembre 2020;
  •  È confermata la possibilità, per i contratti di acquisto dei beni strumentali definiti entro il 31/12/2022, di beneficiare del credito con il solo versamento di un acconto pari ad almeno il 20% dell’importo e consegna dei beni nei 6 mesi successivi (quindi, entro giugno 2023).

Tetti ed aliquote (Beni materiali 4.0) 

  • Per spese inferiori a 2,5 milioni di Euro: nuova aliquota al 50% nel 2021 e 40% nel 2022;
  • Per spese superiori a 2,5 milioni di Euro e fino a 10 mln: nuova aliquota al 30% nel 2021 e 20% nel 2022;
  • Per spese superiori a 10 milioni di Euro e fino a 20 milioni è stato introdotto un nuovo tetto: aliquota al 10% nel 2021 e nel 2022.

Tetti ed aliquote (Beni immateriali 4.0) 

  • Incremento dal 15% al 20%;
  • Massimale da 700 mila Euro a 1 milione di Euro
  • Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute mediante soluzioni di cloud computing per la quota imputabile per competenza.

3. Modalità e requisiti

Modalità di erogazione

La modalità di erogazione del contributo è quella del credito d’imposta. Si parla di credito d’imposta in tutti i casi in cui l’impresa vanta un credito nei confronti del fisco. L’importo del credito e le spese ammissibili sono gli elementi stabiliti nel piano di Transizione. Si può fruire del credito usandolo in compensazione dei debiti di natura contributiva e/o diminuzione delle imposte dovute.

Nel caso specifico della Transizione Industria 4.0 si potrà quindi compensare il credito spettante, una volta maturati i requisiti (cioè a decorrere dall’anno di avvenuta interconnessione), direttamente in F24 in 3 quote annuali non più dall’esercizio successivo, ma da subito.

Nella fattura di acquisto dei beni deve essere riportato il riferimento normativo dell’agevolazione “Bene agevolabile ai sensi dell’Art.1, commi 1051 - 1065, Legge n.178/2020”.

Per i beni “4.0” di costo unitario superiore a € 300.000,00 (trecentomila) è richiesta una perizia asseverata.

Il credito è utilizzabile a condizione che vi sia rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ed in regola con il corretto versamento dei contributi assistenziali e previdenziali dei lavoratori.

Condizioni oggettive

Le due condizioni oggettive necessarie per l’ottenimento delle agevolazioni previste dal piano di Transizione sono le seguenti:

  • Essere un’impresa avente strutture produttive ubicate in Italia 
  • Aver effettuato investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, in particolare il bene deve essere stato ordinato al fornitore con un anticipo del 20% versato entro il 31 Dicembre 2022 e accordo di consegna entro Giugno 2023.

Requisiti tecnici

C’è una cosa molto importante da capire riguardante il funzionamento del piano di transizione: acquistare un’apparecchiatura che in linea teorica ha i requisiti per essere collegata ed interconnessa NON È SUFFICIENTE ai fini dell’ottenimento del contributo.

Questo è solo un prerequisito, oltre a questo, al fine di configurare un bene materiale nel segmento 4.0, esso deve rispettare tutti e 5 requisiti seguenti:

  • 1. Controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller),
  • 2. Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program,
  • 3. Integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo,
  • 4. Interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive,
  • 5. Rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

In aggiunta, la macchina interconnessa deve avere almeno due ulteriori requisiti fra quelli di seguito elencati:

  • 1. Sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto:
  • 2. Monitoraggio in continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
  • 3. Caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico

È inoltre importante sottolineare che le agevolazioni del Piano Transizione 4.0 sono cumulabili con quelle di altri strumenti di finanziamento regionali, nazionali o europei, quali ad esempio i contributi concessi nel regime di “de minimis”, ovvero legati agli aiuti di Stato.

In relazione agli investimenti materiali ed immateriali 4.0, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale, questo è obbligatorio per importi che superano i € 300.000,00. Tale perizia deve riportare in maniera esplicita il fatto che i beni possiedono le caratteristiche tecniche previste negli allegati A e B e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

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Per capire quali sono i requisiti necessari per ottenere i benefici 2021 previsti dal Piano di Transizione 4.0 relativi al credito di imposta per l’acquisto di beni strumentali

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